Data:

Domenica 11 ottobre 2026 

Rif. Cava Buscada 

Dislivello:

600 mt. (+ eventuali altri 200 mt.) 

Ritrovo :

Piazzale Belvedere di Tezze sul Brenta ore 7.00 - partenza ore 7.10

Longarone - Via Faè, 35 - Bar Bianco - ore 8.30  

Referente:

 Roberta Di Martino (cel. 392.2687338)

Partenza max 8.50 per diga Vajont, Erto Casso, dopo Erto indicazioni per Val Zemola, si percorre una strada stretta dapprima asfaltata, poi sterrata fino al Rifugio Casera Mela. Si parcheggia sotto il Rifugio, il costo è di 3 euro ad automobile.

Inizio escursione ore 9.30 dal parcheggio quota 1171 mt s.l.m.

Tempo per risalita: dipende dall'itinerario scelto: sentiero ripido circa 1.45 -2 ore; sentiero meno ripido (comoda carrareccia) 2,5 ore circa (sentiero CAI 381).

Il sentiero ripido, detto SENTIERO DEI CAVATORI era la storica via dei cavatori, parte dopo circa 1 km dalla partenza, sulla sinistra, in prossimità di un vecchio argano da dove partivano i binari per i carrelli della cava. Si possono vedere ancora resti dei binari lungo il sentiero.
L'alternativa è proseguire lungo la strada forestale che sale con pendenza moderata attraverso boschi di faggi e larici allungando leggermente l'escursione, ma risultando meno faticosa.

Arrivati al grazioso ed accogliente Rifugio a quota 1758 mt s.l.m., il panorama è notevole sulle Dolomiti Friulane Patrimonio Unesco, tra cui domina il Massiccio del Duranno.

Ammonite

Per chi vorrà, proseguiremo fino ad una cresta a 1900 mt s.l.m. per scendere di circa 80 mt ad esplorare le grotte Landre dal Ledàn (o Anthre dal Ledàn), famose per i resti geologici e le ammoniti fossili. La discesa all’antro è facilitata da un breve tratto attrezzato con funi metalliche e non è adatto a chi soffre di vertigini.

Dopo l’esplorazione alle grotte è possibile pranzare presso il rifugio.

Il Rifugio era il dormitorio e mensa dei cavatori che lavoravano nella vecchia cava di marmo "Rosso Ramello" che è stata attiva dal 1957 fino al 1994. Gianpietro lo ha acquistato, restaurato con passione ed aperto nel 2010 al fine di conservare e mantenere vivo il ricordo delle fatiche di tante persone tra cui il padre che vi ha lavorato per decenni.
Speriamo Gianpietro abbia la possibilità di illustrarci la sovrastante Cava, ora Museo Industriale all'aperto, dove sono visibili numerose Ammoniti che si sono conservate perfettamente fra i banchi delle rocce affioranti. Le Ammoniti sono resti fossili di animali marini parenti degli attuali Cefalopodi che si caratterizzano per il loro guscio spiraliforme con densi setti radiali.

Il ritorno è previsto lungo la comoda carrareccia.

 

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