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Data: |
Domenica 25 maggio 2025 |
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Dislivello: |
900 mt. - Durata: salita 3 ore, discesa 2,15 ore |
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Ritrovo : |
Piazzale Belvedere di Tezze sul Brenta ore 7.20 - Partenza ore 7.30 |
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Referente: |
Giovanni Baggio (cel. 380.5337392) |
Colazione: pasticceria Al Doge S. Giustina Bellunese ore 8,20 circa.
Per chi arriva a Belluno da Feltre, alla prima rotatoria dopo l’ospedale si gira a sinistra in direzione Agordo, e dopo circa 500 mt. a destra per Bolzano Bellunese.
Si sale per circa 8 km e tenendosi sempre a destra si prosegue per Gioz e da lì per Case Bortot fino a raggiungere il parcheggio all’inizio del sentiero n° 501.
Si può salire il sentiero anche nelle ore calde della giornata, infatti il percorso si sviluppa quasi interamente all’interno della valle dell’Ardo , tra boschi di latifoglie e attraversamenti del torrente, con punti di sosta rinfrescanti.
Case Bortot (m. 707) parcheggio all’inizio del sentiero n° 501 salita a m. 777 e discesa a conca del Mariano (m 681); si entra nella romantica e solitaria Val d’Ardo, profondamente incassata, ricca di boscaglia, dirupata, tagliata da un torrente che forma diverse cascatelle smeraldine, regno del silenzio.
Si arriva presto e senza nessuna difficoltà al Ponte del Mariano, il sentiero è all'inizio immerso nella vegetazione e si sente il suono del Torrente Ardo proveniente dal basso, poco prima del ponte il suono si fa più intenso e quindi lo si attraversa con il Ponte. Da qui si segue il sentiero sulla sinistra e poco dopo si vedono i ruderi della Casera dei Alberch.
Si prosegue sempre il semplice sentiero protetto in alcune parti da un parapetto in ferro. Si attraversa un'altro ponticello, e si continua il sentiero affiancando sempre il Torrente Ardo.
Ancora un ponticello che attraversa il Torrente Ardo, ricco di cascatine veramente incantevoli.
Si arriva quindi al colle, detto Il Calvario o Col de le Silimandre e quindi al Rifugio 7° Alpini (mt. 1502), costruito al Pis Pilón nel 1951 e riattato nel 1970-75, mentre il vicino ricovero Lussato era già in piedi nel 1967 sui resti di un’antica struttura pastorale.
Qui ci fermiamo con possibilità di consumare vivande proprie sulle panche all'esterno godendoci il sole che ci riscalda, le meravigliose montagne della Schiara, la forcella Oderz a ovest e la forcella Pilon ad Est.
Per lo stesso sentiero facciamo ritorno, visitando più a fondo il Torrente e in circa 2 orette ritorniamo al parcheggio.
