Data:

Domenica 24 marzo 2024 

monte cinto 

Dislivello:

300 mt. - Durata: 2 ore e mezza - Lunghezza: 5,3 km.  

Ritrovo :

Piazzale Belvedere di Tezze sul Brenta ore 7.50 - Partenza ore 8.00

Parcheggio del Museo Geopaleontologico di Cava Bomba - Cinto Euganeo ore 9.00 

Referente:

Diego Lanaro (cel. 346.7628238) 

Ritrovo diretto al parcheggio del Museo Geopaleontologico di Cava Bomba, invierò tramite Gruppo WhatsApp le coordinate della posizione esatta.
Per chi arriva da Belvedere consiglio l’autostrada Valdastico Sud con ingresso a Vicenza Nord e uscita al casello di Noventa Vicentina, di seguito Lozzo Atestino, Rivadolmo, Cinto Euganeo.
Tempo di percorrenza da Belvedere al parcheggio di ritrovo circa 58 min.

Inizio escursione ore 9.30.

Il sentiero (sv. 11 del Parco dei dei Colli Euganei) inizia a 100 metri dal piazzale del Museo Geopaleontologico di Cava Bomba, sulla sinistra della strada in direzione del centro di Cinto Euganeo.
Il sentiero risale il versante sud calcareo del Monte Cinto. Superata una casetta in pietra, si costeggia un vigneto adagiato su terrazzamenti e contornato da ulivi, per poi attraversare in salita un boschetto di robinia e proseguire tenendo la pista forestale che attraversa un querceto termofilo ricco di roverella, orniello, erica arborea, cisto, pungitopo e asparago selvatico. Superata una breve curva in salita, dotata di steccato in legno, si raggiunge un pianoro dove confluisce la vecchia strada sterrata un tempo utilizzata dai cavatori di riolite; qui si trovano alcune “masegne”, blocchi vulcanici lasciati a svolgere il ruolo di panchine. Dal pianoro si tiene la sinistra e si prosegue lungo la carrareccia nel castagneto; dopo un paio di dolci tornanti, il panorama si apre sulle colline centro meridionali, dal Venda al vicino Gemola con Villa Beatrice d’Este, fino ai più lontani M. Rua e i colli di Monselice e Baone.
Ottimo punto di osservazione della morfologia euganea, il sentiero arriva nei pressi dell’entrata della cava di riolite colonnare; la visione che si offre entrando, con la dovuta cautela, nel maestoso anfiteatro della cava è spettacolare; lunghissime colonne di riolite, solo parzialmente ricoperte dalla vegetazione, ancora oggi testimoniano con vivace immediatezza l’origine vulcanica che le ha prodotte.
Usciti dalla cava, il percorso sull’immediata sinistra conduce, con breve salita, alla cima del Cinto, occupata dalle rovine del castello medievale, 1 ora dalla partenza.
L’itinerario ad anello continua scendendo presso le panchine vulcaniche sul pianoro e tenendo la carrareccia alla sua sinistra; poco prima di entrare in un ampio rimboschimento a pino nero, si prende una deviazione sempre a sinistra che in breve conduce ad una area di sosta attrezzata. E’ consigliabile la deviazione per il Buso dei Briganti, uno dei siti più affascinanti dei Colli Euganei, 20 minuti dalla cima del monte Cinto.
In questo posto è possibile la sosta per il pranzo essendoci una zona rocciosa esposta al sole oppure rientrando nella vicina deviazione dove c’è un’area di sosta con tavoli da pic-nic (3) dove è possibile accomodarsi per chi intende pranzare al sacco e non in trattoria.
Si prosegue lungo il sentiero che scende costeggiando prima il prato poi il bosco del versante nord, prestando attenzione, presso alcune coltivazioni e un allevamento di api, ad una deviazione segnalata per aggirare zone non accessibili.
Ricongiuntisi al percorso principale, procedendo a saliscendi nel castagneto ceduo del versante ovest, si incontrano in alcuni punti dei blocchi in cemento collocati per impedire l’accesso ai mezzi motorizzati, dopo i quali la direzione da tenere è sempre la sinistra.
Si ritorna quindi ai vigneti del versante sud, attraversandoli direttamente con l’ampio sentiero o superandoli con stretta deviazione in leggera salita attraverso un boschetto di robinia, per scendere nuovamente a Cava Bomba. 1 ora e 10 minuti dal Buso dei Briganti.
Per coloro che pranzeranno in trattoria da qui ci muoveremo in macchina ed in 10 minuti raggiungeremo la trattoria Al Rio di Faedo dove siamo già stati l’anno scorso in occasione dell’escursione ai Monti Rusta e Gemola.
Non è stato concordato nessun menù a prezzo fisso (quello proposto da loro, 33,00 € per la domenica delle Palme è composto da antipasto, bis di primi, secondo, contorni di stagione, acqua, vino e caffè) ma abbiamo optato per la versione a la carta scegliendo tra i primi del giorno con pasta fatta in casa ed i secondi dominati in assoluto dalla grigliata mista di carne.
Essendo la Domenica delle Palme, quindi molto richiesta, ho opzinato già 20 posti ma devo confermare il numero esatto di partecipanti, soprattutto nel caso che saremmo di più, entro 10 gg prima, quindi accetto da subito le adesioni.

 

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